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L'origine delle carni suine trasformate in etichetta dal 31 gennaio 2021

28 gennaio 2021

L'origine delle carni suine trasformate in etichetta dal 31 gennaio 2021

etichettatura carni suine

Il Decreto Interministeriale “Disposizioni per l’indicazione obbligatoria del luogo di provenienza nell’etichetta delle carni suine trasformate” è stato pubblicato il 6 agosto 2020 e "in via sperimentale" fino al 31 dicembre 2021, entrerà in vigore dal 31 gennaio 2021, grazie alla proroga concessa dal MISE ed obbliga l'indicazione obbligatoria di provenienza nell'etichettatura delle carni suine trasformate.

Si applica alle «carni di ungulati domestici», «carni macinate», «carni separate meccanicamente», «prodotti a base di carne» e «preparazioni di carni».
Le modalità (art. 4 del decreto) stabiliscono che l'informazione sia posizionata "nel campo visivo principale, stampata in modo da risultare facilmente visibile e chiaramente leggibile". In particolare:
- Paese di nascita: (nome del paese di nascita degli animali);
- Paese di allevamento: (nome del paese di allevamento degli animali);
- Paese di macellazione: (nome del paese in cui sono stati macellati gli animali).
La dicitura «100% italiano» è utilizzabile solo quando la carne è proveniente da suini nati, allevati, macellati e trasformati in Italia.


Quando la carne proviene da suini nati, allevati e macellati in uno o più Stati membri dell’Unione europea o extra europea, l’indicazione dell’origine può apparire nella forma: “Origine: UE”, “Origine: extra UE”, “Origine: Ue e extra UE”. Sanzioni e transizione- Per violazioni al decreto si applicano le sanzioni previste dal decreto legislativo 15 dicembre 2017, n.131. I prodotti già immessi sul mercato o etichettati prima dell'entrata in vigore del decreto- cioè prima del 15 novembre 2020- possono essere commercializzati fino ad esaurimento delle scorte o, comunque, entro il termine di conservazione previsto in etichetta.